Infezioni del tratto urinario: una guida al trattamento e alla prevenzione

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Le infezioni del tratto urinario (UTI) sono un’infezione batterica comune e gli antibiotici rimangono il trattamento primario. La maggior parte delle infezioni del tratto urinario sono semplici e vengono risolte con un breve ciclo di farmaci per via orale. Tuttavia, alcuni casi sono più complessi, in particolare nei pazienti anziani o in gravidanza, e richiedono antibiotici per via endovenosa o trattamenti di durata più lunga.

Comprendere le infezioni del tratto urinario e la loro gravità

Una IVU “semplice” si verifica in individui altrimenti sani con una normale funzione del tratto urinario. Questi in genere si risolvono con un ciclo di antibiotici di 5-7 giorni. Le infezioni del tratto urinario “complicate”, osservate in pazienti ad alto rischio, possono richiedere interventi più forti, inclusi antibiotici per via endovenosa o trattamenti orali prolungati. Indipendentemente dalla gravità, completare sempre l’intero ciclo antibiotico come prescritto, anche se i sintomi migliorano; un trattamento incompleto può portare a recidive.

Antibiotici chiave per il trattamento delle infezioni delle vie urinarie

Sono comunemente usati diversi antibiotici. La nitrofurantoina è un’opzione di prima linea con un basso potenziale di resistenza, sebbene venga utilizzata con cautela durante la gravidanza. Anche il trimetoprim-sulfametossazolo (TMP-SMX) è efficace, ma comporta rischi di sensibilità al sole e infezione da Clostridioides difficile. La fosfomicina offre un comodo trattamento monodose ed è considerata sicura per le donne incinte.

Per le infezioni più resistenti o quando i farmaci di prima linea falliscono, i medici possono ricorrere alle penicilline, alle cefalosporine o anche ai carbapenemi di ultima istanza. Tuttavia, questi comportano rischi maggiori di effetti collaterali, tra cui reazioni allergiche, danni ai tendini (fluorochinoloni) o convulsioni (carbapenemi).

Nuovi sviluppi nel trattamento delle infezioni delle vie urinarie

La FDA ha recentemente approvato la gepotidacina (Blujepa), un nuovo antibiotico orale con basso potenziale di resistenza per le infezioni del tratto urinario non complicate negli adulti e negli adolescenti. Un altro nuovo trattamento, sulopenem etzadroxil-probenecid (Orlynvah), è stato approvato nel 2024 per le donne che non possono assumere altri antibiotici.

Gestione dei sintomi e prevenzione

Mentre gli antibiotici combattono l’infezione, farmaci come la fenazopiridina possono fornire un sollievo temporaneo dal dolore. Anche gli antidolorifici da banco (paracetamolo, ibuprofene) possono essere d’aiuto. Per le donne con infezioni del tratto urinario ricorrenti, la terapia estrogenica vaginale può ridurre le infezioni future.

Nota importante: la resistenza agli antibiotici è in crescita, rendendo cruciale un uso responsabile. Se si verificano infezioni del tratto urinario frequenti (più di due in sei mesi), un’urinocoltura è essenziale per assicurarsi di ricevere il trattamento corretto.

Oltre gli antibiotici

Anche la dieta può avere un ruolo. Evitare sostanze irritanti della vescica come caffeina e alcol può aiutare il recupero. Sebbene la ricerca sia contrastante, l’estratto di mirtillo rosso è stato suggerito come misura preventiva.

In definitiva, una diagnosi tempestiva e un trattamento antibiotico appropriato sono essenziali per risolvere le infezioni del tratto urinario. Se i sintomi persistono dopo 2-3 giorni di trattamento consultare il medico.

Queste informazioni si basano sulle attuali linee guida mediche e sul consenso degli esperti. Segui sempre le raccomandazioni specifiche del tuo medico.