Holly Brooks, runner e fondatrice della Strong Girl Society, ha trasformato la sua filosofia di fitness dalla ricerca della prestazione a tutti i costi al dare priorità a una routine equilibrata e sostenibile. Questo approccio non significa limitarsi a una disciplina; si tratta di stratificare le attività per costruire resilienza, prevenire il burnout e godersi il processo.
Il problema del fitness tutto o niente
Molte tendenze del fitness, in particolare sui social media, promuovono ideali irrealistici e pratiche insostenibili. Diete restrittive e volumi di allenamento eccessivi vengono spesso presentati come empowerment, ma possono portare a lesioni, esaurimento e alimentazione disordinata. La stessa Brooks lo ha sperimentato in prima persona, abbandonando la Maratona di Chicago per una frattura da stress dopo anni di sovrallenamento.
Questo è un problema critico perché la cultura del fitness spesso identifica l’intensità con il progresso, ignorando il bisogno di recupero del corpo. Ignorare questi segnali può portare a stanchezza cronica, squilibri ormonali e disconnessione dai propri limiti fisici.
L’approccio a più livelli: forza, resistenza e recupero
L’attuale routine di Brooks integra tre elementi chiave:
- Competizione ad alta intensità (HYROX): Fornisce una sfida mentale e fisica, spingendola al massimo delle prestazioni.
- Allenamento per la forza: Agisce come una “polizza assicurativa”, rinforzando i muscoli e i tessuti connettivi contro le esigenze della corsa e della competizione.
- Pilates: Offre una pratica di movimento ristoratore e controllato, riconnettendola con il suo corpo e promuovendo la chiarezza mentale.
Questa stratificazione è fondamentale perché impedisce un’eccessiva specializzazione. Concentrarsi esclusivamente su una disciplina aumenta il rischio di infortuni da uso eccessivo e burnout. Diversificandosi, Brooks mitiga questi rischi massimizzando al tempo stesso la sua forma fisica complessiva.
Ascoltare il proprio corpo, non limitarsi a spingerlo attraverso di esso
Il cambiamento di mentalità di Brooks, dando priorità al riposo e al recupero, è stato un punto di svolta. Si è resa conto che prendersi giorni di riposo extra non equivale a debolezza ma piuttosto aumenta la produttività.
“Pensavo che mi sarei deluso prendendo giorni di riposo extra… Ora, prendere quel giorno di riposo extra quando necessario mi fa sentire più produttivo. Il riposo è produttivo!”
Questa è una lezione controintuitiva ma vitale. Il burnout non è un distintivo d’onore; è un segno di squilibrio. Dare priorità al recupero consente al corpo di adattarsi, ricostruirsi e ottenere prestazioni migliori a lungo termine.
Oltre le prestazioni: ridefinire la forza
Brooks ora definisce la forza non in base a parametri fisici ma in termini di coerenza, fiducia in se stessi e spinta oltre le zone di comfort. Questa prospettiva più ampia è al centro della Strong Girl Society.
Il punto fondamentale è che la sostenibilità dipende dal divertimento. Se non ti piace il tuo allenamento, non durerà. Trova movimenti che si adattano al tuo stile di vita, alimentano adeguatamente il tuo corpo e coltivano il tuo benessere sociale.
L’approccio di Brooks sottolinea che il fitness non riguarda la perfezione o una rigida disciplina; si tratta di lavorare su te stesso mentalmente, fisicamente e spiritualmente per diventare la migliore versione di te stesso. Abbracciando questa mentalità olistica, puoi costruire una routine che supporti la tua vita, non la consumi.

























