Vitamina D, composizione corporea e rischio di cancro: una relazione complessa

0
27

Ricerche recenti chiariscono che mentre l’assunzione di vitamina D può ridurre il rischio di cancro e malattie autoimmuni, la sua efficacia dipende fortemente dalla composizione corporea di un individuo. Uno studio pubblicato su JAMA ha rilevato che le persone con un indice di massa corporea più elevato sperimentano una ridotta circolazione di vitamina D, diminuendo i potenziali benefici precedentemente osservati nelle popolazioni più magre.

Gli approfondimenti VITALI dello studio

L’analisi, un follow-up allo studio di coorte VITAL, ha esaminato l’interazione tra i livelli di vitamina D, la composizione corporea (peso, grasso corporeo, indice di massa corporea e circonferenza della vita) e gli esiti della malattia. I ricercatori hanno scoperto che l’integrazione di vitamina D ha prodotto risultati preventivi significativi solo nei partecipanti con BMI normale all’inizio dello studio. Questi includevano:

  • Riduzione del 24% dell’incidenza del cancro
  • Riduzione del 42% della mortalità per cancro
  • Riduzione del 22% dell’incidenza delle malattie autoimmuni

Tuttavia, questi benefici erano meno pronunciati o assenti negli individui in sovrappeso o obesi. Questa discrepanza è probabilmente dovuta al ridotto metabolismo della vitamina D e ai livelli circolanti più bassi nei soggetti con grasso corporeo più elevato. Il tessuto adiposo sequestra la vitamina D, rendendola meno biodisponibile per l’uso cellulare.

Perché la composizione corporea è importante

Lo studio supporta le prove esistenti che mostrano una relazione inversa tra tessuto adiposo e stato di vitamina D. Ciò significa che un BMI più elevato può ridurre i benefici proattivi per la salute derivanti dall’integrazione di vitamina D. Sebbene mantenere livelli sani di vitamina D sia comunque utile, la capacità del corpo di utilizzarla in modo efficace è fondamentale.

Il risultato finale

Per massimizzare i benefici sulla longevità, è essenziale raggiungere e mantenere livelli adeguati di vitamina D. Tuttavia, la composizione corporea influenza in modo significativo la quantità di vitamina D che il tuo corpo può effettivamente utilizzare. Gli individui con un BMI più elevato potrebbero dover affrontare la gestione del peso insieme all’integrazione per realizzare appieno questi benefici.