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Le donne affrontano tassi di stitichezza più elevati rispetto agli uomini: perché questo è importante

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Secondo uno studio del 2020 pubblicato su BMC Gastroenterology, le donne hanno il 208% di probabilità in più di soffrire di stitichezza rispetto agli uomini. Non si tratta solo di un piccolo inconveniente: la stitichezza cronica può avere un impatto significativo sulla qualità della vita, causando disagio, gonfiore e problemi gastrointestinali ancora più gravi. La disparità evidenzia differenze biologiche e influenze ormonali che spesso non vengono affrontate.

Fattori biologici e ormonali

Diversi fattori contribuiscono a questo divario di genere. Innanzitutto, il colon delle donne è, in media, 10 centimetri più lungo di quello degli uomini. Anche se l’esatta ragione evolutiva rimane poco chiara, questa differenza anatomica potrebbe avere un ruolo nel tempo di transito intestinale più lento.

Ancora più importante, le fluttuazioni ormonali sono un fattore chiave. I livelli di progesterone ed estrogeni cambiano drasticamente nel corso della vita di una donna – durante le mestruazioni, la gravidanza e la menopausa – influenzando direttamente i processi digestivi. Anche gli ormoni tiroidei svolgono un ruolo, influenzando il metabolismo e la funzione intestinale.

Queste fluttuazioni non sono solo teoriche; sono direttamente correlati con un aumento del rischio di stitichezza. Le donne sperimentano cambiamenti ormonali molto più frequentemente rispetto agli uomini, creando una persistente vulnerabilità ai rallentamenti digestivi.

Passi pratici per il sollievo

Affrontare la stitichezza richiede un approccio su più fronti:

  • Attività fisica: Il movimento quotidiano, anche una breve passeggiata, stimola la motilità intestinale.
  • Idratazione: un’adeguata assunzione di acqua è fondamentale per ammorbidire le feci e facilitarne il passaggio.
  • Assunzione di fibre: l’aumento delle fibre alimentari (attraverso integratori o cibi integrali) migliora la frequenza e la consistenza delle feci.

Per i problemi cronici, consultare un gastroenterologo è essenziale per escludere condizioni sottostanti e adattare il trattamento di conseguenza.

Il quadro più ampio

La statistica del 208% non è solo un numero: ricorda che i bisogni di salute delle donne spesso differiscono in modo significativo da quelli degli uomini. Ignorare queste differenze porta a sottodiagnosi, trattamenti ritardati e sofferenze inutili.

Comprendere le radici biologiche e ormonali della stitichezza nelle donne è il primo passo verso una migliore prevenzione e soluzioni più efficaci. Si tratta di un problema diffuso e riconoscerne la prevalenza legata al genere è fondamentale per migliorare la salute dell’apparato digerente nella popolazione.

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