Ricerche recenti suggeriscono una connessione tra il consumo di alimenti ultra-processati e la ridotta fertilità sia negli uomini che nelle donne. Uno studio pubblicato su Human Reproduction ha analizzato i dati di 1.450 partecipanti – 800 donne e 650 partner maschi – monitorando le loro abitudini alimentari durante le prime fasi della gravidanza e collegandole ai risultati riproduttivi. I risultati indicano che un maggiore apporto di questi alimenti può essere associato a tassi di concepimento più bassi e problemi di sviluppo all’inizio della gravidanza.
Cosa ha scoperto lo studio
Lo studio ha rivelato effetti distinti per ciascun genere. Per le donne, l’aumento del consumo di alimenti ultra-processati è correlato alle dimensioni più piccole dell’embrione e del sacco vitellino alla settima settimana di gestazione, aumentando potenzialmente il rischio di complicazioni come parto prematuro o aborto spontaneo. Per gli uomini, un’assunzione più elevata era collegata a una maggiore probabilità di subfertilità, ovvero difficoltà a concepire entro 12 mesi o alla necessità di tecnologie di riproduzione assistita.
Il consumo medio di alimenti ultra-processati tra i partecipanti era di circa il 22% per le donne e del 25% per gli uomini. Sebbene queste differenze siano state descritte come “piccole”, i ricercatori ne sottolineano l’importanza dato l’aumento globale del consumo di alimenti ultra-processati.
Perché è importante
Questo non è il primo studio a suggerire un legame tra dieta e fertilità. Una cattiva alimentazione può interrompere la produzione ormonale, diminuire la qualità degli ovociti e dello sperma e creare un’infiammazione sistemica che compromette la salute riproduttiva. La nuova ricerca rafforza l’idea che entrambi i partner dovrebbero concentrarsi sulla propria dieta quando cercano di concepire.
Per gli uomini, nutrienti come zinco, antiossidanti e grassi sani sono cruciali per la qualità dello sperma. Le donne beneficiano di acido folico, vitamina D e omega-3 per supportare la qualità delle uova e l’equilibrio ormonale. Gli alimenti ultra-processati tendono a mancare di questi nutrienti vitali, promuovendo al contempo l’infiammazione e la resistenza all’insulina, sabotando potenzialmente la fertilità.
“Probabilmente è più facile apportare cambiamenti sostenibili allo stile di vita in coppia”, afferma la coautrice dello studio Romy Gaillard, MD, PhD.
Consigli degli esperti
Gli specialisti della fertilità raccomandano di dare priorità agli alimenti integrali e minimamente trasformati, limitando al contempo gli zuccheri raffinati, i grassi malsani e l’eccesso di alcol. Cerca di far sì che almeno l’80% della tua dieta provenga da fonti non trasformate.
Tuttavia, gli esperti sottolineano che la dieta da sola non è una panacea. “Una dieta sana da sola non risolverà una causa medica di infertilità”, avverte Josette C. Dawkins, MD, endocrinologa riproduttiva. Consultare uno specialista della fertilità per escludere problemi medici di base.
Il risultato finale
Un crescente numero di prove sottolinea l’importanza della nutrizione per la salute riproduttiva. Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno i meccanismi in gioco, ridurre l’assunzione di cibo ultra-processato e concentrarsi su una dieta ricca di nutrienti è un passo pratico che le coppie possono intraprendere per sostenere la loro fertilità e la salute all’inizio della gravidanza.

























